Amaretti e loro origine

Gli Amaretti senza glutine hanno un’origine interessante.

La loro forma tondeggiante e la superficie un po’ screpolata deriva dagli storici “Amaretti”, pasticcini realizzati con mandorle pestate, sia dolci che amare, zucchero e bianco d’uovo.

Sono proprio le mandorle amare che danno loro quel retrogusto da cui deriva il nome (venivano definiti “buoni ma un po’ amaretti”), di questi biscotti di pasticceria tanto usati nelle ricette dolci come anche in alcune preparazioni regionali di tipo salato.

La prima produzione degli Amaretti appartiene ai Paesi Arabi, da lì diffondendosi, attraverso la zona del Mediterraneo, nella tradizione dei Normanni e degli Spagnoli che all’epoca occupavano la Sicilia.

Successivamente, la loro particolare bontà si allarga al resto dell’Europa.

Dell’Amaretto esistono due varianti: quella “di Sassello” e quella “di Saronno”.

Pur avendo entrambe le versioni la stessa forma, la prima è più morbida e simile al “marzapane”; la seconda, invece, è più croccante e friabile.

L’Amaretto di Sassello prende forma in una famiglia dell’Astigiano trasferitasi in Liguria, nella cui casa la moglie, di origini siciliane, offriva agli ospiti particolari e molto apprezzati pasticcini morbidi a base di mandorle.

Tra il Basso Piemonte e la Liguria, il mandorlo era molto diffuso e quindi l’Amaretto divenne un prodotto tipico della zona. L’onore delle cronache giunge a partire da fine ‘800, quando l’“Amaretto di Sassello” ricevette diversi riconoscimenti in vari ambiti: dall’ “Esposizione Nazionale di Genova” del 1982 alla “Mostra di Madrid” nel 1914, passando dalla “Mostra di Parigi” del 1911.

Sono gli anni ’60 a vedere uscire dai confini regionali “il Sassello”, adeguandosi la produzione alle crescenti richieste del mercato e diffondendosi in Italia e all’Estero, ovunque apprezzatissimi.

Le origini dell’ “Amaretto di Saronno” invece, secondo una leggenda, risalgono al 1718. Fu quello l’anno in cui il Cardinale di Milano decise di recarsi in visita al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno: in suo onore una giovane coppia preparò un impasto a base di mandorle che diede origine a dei pasticcini tondi chiamati – in seguito – Amaretti.

Sarà un piccolo Laboratorio Familiare a far conoscere, prima in zona e poi a livello industriale, la sua gustosa particolarità che oggi è conosciuta e riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale.

Il marchio “Senzaltro”, con il suo Laboratorio artigianale di produzione “senza glutine”, riprende la Tradizione elaborando i suoi Amaretti “gluten free” per coloro che prediligono una sana alimentazione possono così godere di tanta storia mantenendo le proprie radici nel pieno rispetto delle peculiari scelte alimentari.