Decreto 13 Marzo 2018

Cambiano i Limiti di Spesa

Il 19 marzo il ministero della Salute ha predisposto la versione definitiva del Decreto Ministeriale che stabilisce i limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine, ai sensi delle legge n.123/2005 recante norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia.

Sarà la Conferenza delle Regioni, che se ne occuperà nella seduta in calendario mercoledì 21 marzo, ad approvare definitivamente il decreto che si sviluppa su cinque articoli ed un allegato al fine di rendere uniformi le modalità di erogazione degli alimenti senza glutine e garantire i Lea su tutto il territorio nazionale con un leggero contenimento dei costi per il Ssn.

L’art. 2 elenca le categorie degli elementi erogabili a carico del Ssn, che devono essere inclusi nel Registro Nazionale:

1) pane e affini, prodotti da forno salati;

2) pasta e affini, pizza e affini, piatti pronti a base di pasta;

3) preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta pizza e affini;

4) prodotti da forno e altri prodotti dolciari,

5) cereali per la prima colazione.

 

L’art. 3 definisce i limiti di spesa per l’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine, riportati nell’allegato.

ALLEGATO 1

FÂSCE Dl ETA’ LIMITE MASSIMO Dl

SPESA MENSILE MASCHI €

LIMITE MASSIMO Dl

SPESA MENSILE FEMMINE €

 

6 mesi — 5 anni*                                                          56
6- 9 anni*                                                           70

 

10-13 anni*                      100                       90
14- 17* anni                       124                       99
18-59* anni                       110                       90
> 60 anni                        89                       75

 

* Si intende dal compimento dell’età specificata fino al compimento dell ‘età successiva

(per esempio: 6-9 anni significa dal 60 anno compiuto fino al giorno prima del compimento del 10 0 anno di età)

L’art. 4, indica sei mesi per la nuova pubblicazione del Registro Nazionale dall’entrata in vigore del decreto privo degli alimenti senza glutine che non rientrano nelle categorie elencate nell’art. 2.